Il suono delle parole
di Gheti Valente
La poesia è necessità come la vita, dà senso a ciò che pare non averne, (Mario Luzi), è sogno, curiosità, entusiasmo, impegno; la vita stessa è poesia. Il sogno e la poesia, supplementi di verità (M.L.) sono bisogni dell’uomo, fanno parte dell’umanità; per questo la poesia non è solo dei poeti, ma ognuno di noi può essere poeta, ogni cosa intorno a noi è poesia.
La poesia non è quel genere desueto che ci rimanda a metafore di ricordi antichi: versi, a volte difficili da comprendere e da imparare a memoria, fatica, noia, costrizione. Non è letteratura troppo sentimentale e fragile incapace di sostenere il peso del mondo di oggi, complesso e reificato, come viene definito dalla scuola dei filosofi di Francoforte; è un genere forte che emerge proprio nei momenti storici più confusi ed incerti e racchiude una sorta di forma di resistenza alla mercificazione, per dirla con le parole di Daniele Giancane e che fa comprendere, vedere e sentire la ricchezza del mondo e come in esso si ritrovano altri mondi di mille colori e di innumerevoli forme, in cui ognuno ha il diritto di esprimersi nel modo in cui sente, così come insegna la lezione del grande Gianni Rodari.


















