Progettazione a ritroso ed educazione alla cittadinanza

di Cincia Mion

 

Nel panorama delle offerte che si incontrano, nelle pubblicazioni specialistiche, di esempi di progettazione di competenze spicca per originalità la cosiddetta “progettazione a ritroso”. Quando ho scoperto Wiggins e i suoi testi a dire il vero sono rimasta molto affascinata. Mi sono detta: “Ecco l’uovo di Colombo…”. Finalmente gli insegnanti finiranno di sperare che le competenze possano scaturire come per magia alla fine del percorso tradizionale della conoscenze come da programma. Si tratta in parole povere di rendersi conto che le “competenze” non possono scaturire dalla programmazione lineare delle conoscenze e dall’applicazione pedissequa del libro di testo, bisogna progettarle prima. La competenza individuata come importante da far raggiungere agli alunni dovrà essere focalizzata all’inizio del percorso, dovranno poi essere identificate le conoscenze ineludibili (fatti, concetti e principi), le abilità indispensabili (processi, strategie e metodi). Inoltre andranno pianificate esperienze di apprendimento da far vivere direttamente in applicazione dell’aspetto teorico, per rendere attuabile il raggiungimento della competenza in questione. Bisogna però sottolineare che i saggi di Wiggins fanno riferimento alla “teoria” e alla “pratica” di un percorso didattico per la “comprensione significativa”.

 

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