Il CLIL: una marcia in più per la didattica per competenze
di Antonietta Centolanze
La Commissione Europea sul proprio sito dedicato al multilinguismo e, in particolare, a “quale ruolo svolge l’UE nella promozione delle lingue” sottolinea che “Le lingue straniere sono fondamentali per offrire ai cittadini europei la possibilità di circolare, lavorare e studiare in tutta Europa. Ciò consentirà di rafforzare la crescita e l’occupazione e migliorare il tenore di vita.”
Nell'ambito del quadro strategico ET2020 (EducationTraning2020) per la cooperazione europea nel settore dell'istruzione e della formazione, la Commissione Europea e gli Stati membri lavoreranno, infatti, all'attuazione delle strategie per migliorare l’insegnamento e l’apprendimento delle linguenell’UE, ponendosi come priorità:
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favorire nelle scuole l'integrazione riconoscendo le lingue degli immigrati
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incoraggiare l’apprendimento delle lingue con l’aiuto del computer (CALL) e lo sviluppo di risorse educative aperte multilingue
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sostenere e sviluppare le competenze degli insegnanti di lingue e le competenze linguistiche di quelli di altre discipline
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rafforzare l’efficienza dell’insegnamento attraverso l’apprendimento integrato di contenuto e lingua (CLIL)


















