Bambini che fanno teatro a scuola
di Rosanna Rinaldi
Da quando ho cominciato a insegnare – e ormai sono quarant’anni – ho sempre inserito nelle ore curricolari settimanali attività di drammatizzazione teatrale con valenze diverse, sia come strategie metodologiche per favorire gli apprendimenti sia come laboratori periodici strutturati, senza o con l’intervento di operatori teatrali esterni, che terminano con uno spettacolo.
Ritengo che il fare teatro a scuola sia di inestimabile valore poiché è un’attività interdisciplinare/trasversale costruttiva che può soddisfare una serie di bisogni formativi di tipo fisico, psichico, sociale e cognitivo del bambino, contribuendo allo sviluppo armonico della sua personalità.
Il teatro diventa stimolo per l’autoconoscenza, occasione per mettersi in gioco, possibilità di confronto e relazione con gli altri, luogo reale e metaforico dove esprimersi liberamente, progettare, creare in un contesto ludico che gioiosamente motiva all’impegno, all’assunzione di responsabilità, alla solidarietà, alla collaborazione, al piacere di comporre insieme un prodotto che è di tutti e di ciascuno.


















